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Il mercato della telefonia mobile è stato sempre molto attivo in Italia, negli ultimi anni sono nati molti operatori virtuali, ovvero, compagnie che si sono fatte spazio.

Gli OPERATORI VIRTUALI sono società che offrono servizi di telefonia affittando infrastrutture dagli operatori reali come TIM, Vodafone, 3 Italia e Wind. Sono detti anche MVNO (Mobile Virtual Network Operatore) e sono quelli che non hanno licenza per lo spettro radio.
Le offerte molto concorrenziali di queste compagnie hanno fatto sì che sono riuscite a ritagliarsi una grossa fetta di mercato.
Alcuni operatori virtuali hanno ormai una certa fama nella telefonia, è il caso di PosteMobile, Nòverca, DigiTel.
Sono diverse le tipologie di operatori virtuali, che si differenziano tra di loro per il tipo di servizi offerti e per il grado di indipendenza che sono riusciti a raggiungere. L’evoluzione puó portare un operatore virtuale a diventare Full MVNO (Full Mobile Virtual Network Operatore) cioè potrà gestire in modo completamente autonomo i servizi offerti, tranne l’infrastruttura di rete per la quale in qualunque caso pagheranno un affitto all’operatore reale. Queste linee possono personalizzare l’offerta di servizi che offre ai suoi fruitori e possono addirittura rivendere i servizi di telefonia ad altri operatori virtuali come fa Lycamobile.

Da CoopVoce l’inizio

La prima compagnia che si è affiancata ai 4 grandi operatori è stata CoopVoce nata nel giugno 2007, poco dopo la seguí PosteMobile. Da questo momento in avanti sono stati moltissimi gli operatori virtuali che di volta in volta sono entrate sul mercato con le loro offerte alla ricerca di fortuna. Molti di questi, dopo alcuni anni di attività sono spariti dal mercato, altri invece sono diventate realtà ormai consolidate, alcune nate per specifiche esigenze territoriali o target aziendali.
Tra gli operatori virtuali quelli che hanno raggiunto un certo livello per numero di clienti e qualità di servizi sono:

  • PosteMobile;
  • Nòverca;
  • Fastweb Mobile;
  • Tiscali Mobile;
  • ERG Mobile;
  • Carrefour UNO Mobile;
  • CoopVoce.

PosteMobile nel 2012 poteva vantare circa 2,5 milioni di clienti.
Ciò che ha fatto avere successo a questi nuovi operatori è il loro carnet d’offerte molto fornito e molto più conveniente rispetto a quelle proposte dai 4 grandi colossi della telefonia. Sia che cerchiate una proposta specifica, sia se cercate una fomula All Inclusive, loro sapranno offrirti il piano tariffario più adatto a te.
Questo è possibile perchè un operatore virtuale non ha costi di gestione delle infrastrutture, ecco perché puó proporre prezzi tariffari low cost, riuscendo ad aggredire il mercato. Il loro sorgere non è che sia proprio ben visto dagli operatori reali che devono ripagarsi le spese sostenute per le infrastrutture e quindi sono costretti a proporre costi finali più alti ai loro clienti.
Il contrappeso ai prezzi bassi che offrono sta nella qualità e quantitá di servizi.
Gli operatori virtuali, a seconda del contratto che intercorre tra loro e l’operatore reale sulle cui infrastrutture si appoggia, devono restare sempre un passo indietro. Sui ripetitori per i servizi vocali inoltre, potrebbero essere un passo indietro perché godono di una priorità inferiore rispetto ai clienti degli operatori reali. Nonostante questo non diminuisce la loro qualità generale.

Come scegliere un operatore virtuale

Ció su cui occorre fare attenzione quando si decide per un operatore virtuale sono le tariffe e le offerte dell’operatore virtuale oltre all’operatore reale d’appoggio. Per le prime, lo scopo è il risparmio e questa sará una scelta del tutto personale in base ad esigenze e budget, mentre per l’operatore reale meglio scegliere Wind, Vodafone o Tim perché 3 Italia non ha la stessa copertura dei sui diretti concorrenti.
Gli operatori virtuali di caratura minore, sarebbe meglio averli solo per un uso limitato, come puó essere l’ambito lavorativo, proprio perché la loro affidabilità è molto limitata. Le compagnie minori possono facilmente avere vita breve e potrebbero gravare di molti disservizi che non la rendono compatibile con l’uso come utenza principale.
Facciamo alcuni esempi:

  • Postemobile si appoggia a Vodafone;
  • Tiscali mobile si appoggia a TIM;
  • Fastweb mobile si appoggia a 3 Italia, la sua offerta prevede un costo di meno di 10 euro al mese, con 30 GB di internet su rete Fastweb, minuti illimitati, 100 sms, la SIM è gratuita per i nuovi clienti;
  • Iliad si appoggia a Vodafone, le sue promozioni piú utilizzate sono a circa 8 euro mese 50 GB, minuti illimitati, SMS illimitati, oppure l’offerta iliad voce a 4,99 euro 4 MB internet, minuti illimitati, SMS illimitati. La scheda per i nuovi clienti ha costo di 9,99 euro. È peró attivabile solo su internet o presso le postazioni multediali che sono state installate presso alcuni centri commerciali;
  • Ho mobile si appoggia a Vodafone, ad un prezzo di 5,99 euro mensile offre 70 GB su rete 4G Vodafone, minuti illimitati ed SMS illimitati.
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